Primo argomento: LO STRANO EQUILIBRIO DEL MERCATO DEL LAVORO USA
Il mercato del lavoro USA è al centro dell’attenzione questa settimana, lo troverai sviscerato in molti articoli, con i report di questi giorni a chiarire lo stato di salute dopo i dati molto deludenti di luglio. (io aspetterei a definirli deludenti comunque..)
Perche mi sento di definirlo un “𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝗼” ?
• 𝗗𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 in raffreddamento, ma senza crolli (assunzioni in calo, ma licenziamenti ancora molto bassi).
• 𝗢𝗳𝗳𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 in diminuzione, anche per effetto delle politiche anti-immigrazione ma disoccupazione senza impennate
👉 𝗥𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼: nessun forte rialzo né della disoccupazione né dei salari, nonostante i timori legati da una parte ai dazi e dall’altra al calo dell’immigrazione.
Quindi, l’attuale 𝗿𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 USA 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘁𝗼, ci mancherebbe, potrebbe preludere a una frenata economica ma, perché c’è un ma, gigantesco. È proprio questo il motivo che spinge la Fed verso un taglio dei tassi a settembre – scenario che i mercati ormai danno per quasi certo e che, paradossalmente, continua a sostenere l’azionario.
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🔎 C’è pure un altro segnale positivo: nel 2° trimestre la 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁à industriale USA è 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮, a dimostrazione che le imprese stanno riuscendo a compensare la scarsità di lavoratori con maggiore efficienza. Molto bene.
📊 𝗜𝗻 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝗶: 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗨𝗦𝗔 è visto in queste settimane 𝗶𝗻 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝗺𝗮 𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗻𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 (ovvero taglio tassi) 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 correggere flessioni e perché no, dare nuova linfa ai mercati .
Secondo argomento: TAGLIO FED IN ARRIVO…COSA ASPETTARSI DAI MERCATI?
C’è solo un dato che separa i mercati dal taglio dei tassi Fed della prossima settimana: l’inflazione di agosto che proprio oggi, mercoledì, sarà reso pubblico.
Le 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗲 sono per un’ulteriore risalita inflazionistica al 2,9% (dal 2,7% di luglio). Ma Dopo i dati deboli sul lavoro di venerdì scorso, 𝗶𝗹 𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 è 𝗼𝗿𝗺𝗮𝗶 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼. Anzi: il mercato non esclude del tutto un “jumbo cut” (come un anno fa) e vede alte probabilità di altri due interventi entro fine anno.
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Sai che effetto avrebbero sugli investimenti anche solo due dei tre tagli previsti ??
Giusto per approfondire con tecnica e non solo con entusiasmo ,🔎 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 storia, quando la Fed taglia dopo più di sei mesi di pausa, i mercati azionari tendono a salire – e non poco , purchè 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. E oggi questo scenario appare davvero davvero molto remoto.
➡️ Morale: al netto di storni fisiologici, ai quali siamo abituati, guai a chi si spaventa ora ☺️






