GROENLANDIA 🇬🇱

Tema caldo che implica un approfondimento.
Non perché ci sia qualcosa da temere, figuriamoci, ma perché è sempre molto molto importante avere elementi concreti e reali di giudizio per lasciare ad altri chiacchiere e gossip.

Stamattina ho sorriso mentre prendevo un semplice caffè al bar e le mie orecchie ascoltavano le chiacchiere di alcune persone: “La Groenlandia fa crollare i mercati! ❄️📉, hai sentito?”

E’ quindi opportuno sfatare alcuni miti e dare le giuste informazioni.
Quindi eccomi qui.

Vero è che l’aumento dei dazi USA spaventa l’Europa.
L’incertezza, dopo mesi di rialzo corposo, regna sovrana in questi giorni. Ma vi svelo un segreto: 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗲𝘁𝗲.

LA STORIA SI RIPETE SEMPRE.

📄 Ho ripreso in mano gli appunti di gennaio 2016: esattamente 10 anni fa i mercati correggevano violentemente per la crisi Russa, il petrolio e il debito cinese.
Sembrava di essere in discesa libera con mercati ben oltre il -30%😱

Eppure? Eppure quelle crisi non hanno fermato un rialzo continuo e costante delle economie globali. 🚫
Onestamente non lo hanno fatto neanche tutte le altre cose drammatiche accadute dal 2016 ad oggi, come ad esempio una cosa che è già passata nel dimenticatoio, ma che si chiamava COVID 😵‍💫, e un’altra, pure ahimè dimenticata che si chiamava crisi energetica russa 2022.😒🙄

Chi ha venduto allora, ha perso un treno che non è più tornato.
Idem chi l’ha fatto durante il Covid.

💹 In un mondo che cresce, le correzioni sono 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗼, sempre!

Credo non mi stancherò mai di dirlo anche se sono convinta che molti ormai non solo hanno imparato ad aspettare, ma l’hanno provato sulla loro pelle quanto sia vero.

✅ Dal 1925, sono 100 anni che il mercato, nel lungo periodo, sale 📈. Punto.

Immagino che 100 anni siano un periodo che può zittire anche i più pessimisti no?

Nei giorni scorsi le Borse hanno accusato il colpo e i risparmiatori male informati o del tutto non seguiti si spaventano.
E Vendono.🙄
Se vendono, vi siete chiesti chi compra?
Compra chi sa una cosa fondamentale: “Esiste un titolo-segmento che, nel tempo, dà sempre grandi risultati: il 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗼 𝗴𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲”. 🌍

Si chiama ad esempio 𝗠𝗦𝗖𝗜 𝗪𝗼𝗿𝗹𝗱. È l’insieme delle 1.500 aziende più grandi del pianeta.

📉 Quando comprarlo? 𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲! 📈 Quando venderlo? 𝗠𝗮𝗶, o, per consolidare, dopo che è salito in modo importante.

Il mio consiglio, ora, anche se mi auguro per i più non serva, è di non farsi fregare ma nemmeno intimidire dalla “paura” del momento, che aleggia per gossip e non per reali problematiche dei mercati.

Guarda i numeri, non i titoli dei giornali. Sempre

➡️ Quindi, per chiudere, è evidente che la settimana si sia aperta all’insegna dell’incertezza geopolitica.
Qualcuno crede di poter “comprare“ un territorio grande come l’Europa.
Non solo, minaccia nuovi dazi USA verso alcuni Paesi europei, che ostacolassero o anche solo si dimostrassero complici del NO secco della Groenlandia.

Mi pare effettivamente un film tra l’horror e il thriller.
Ci sta che chi non ha gli strumenti o le competenze per comprendere, si spaventi.

⚖️ Vale però la pena distinguere, ancora una volta, il rumore dall’impatto sui fondamentali.
Giusto per dispensare un po’ di saggio sapere, secondo le stime di Goldman Sachs, un dazio del 10% ridurrebbe il PIL reale dei Paesi europei coinvolti di appena lo 0,1% – 0,2%, attraverso un calo delle esportazioni.
Gli effetti sull’inflazione sarebbero molto contenuti.
E’ quindi tutto sto dramma, se anche fosse?

No

Dall’altra parte, le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale ricordano quello che sembra essere davvero il ritornello di questo avvio d’anno:
👉 rumore in aumento, fondamentali solidi.

La crescita globale è vista al 3,3% nel 2026 e al 3,2% nel 2027, in lieve revisione al rialzo rispetto a ottobre.
Un dramma ? Assolutamente no.

A sostenere lo scenario contribuiscono:
▪️investimenti tecnologici
▪️politiche fiscali e monetarie ancora di supporto
▪️condizioni finanziarie accomodanti
▪️capacità di adattamento del settore privato

Il messaggio per i mercati, quindi, è chiaro: la geopolitica in questi giorni continua a generare volatilità, (e lo farà in altre occasione anche più avanti), ma il quadro macro resta costruttivo.

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